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Nome: Alessandro
Cognome: Gusmini
Luogo e data di nascita: Varese il 31 Marzo 1972
Professione: Studente
Ruolo nel gruppo: Chitarrista, Cantante, Formattatore (!)
Computer
Hobby: Videogiochi e affini
Rapporto con il PC: relativamente amichevole con delle
punte di simpatia verso i videogiochi... tra i preferiti: la
serie di Ultima (in particolare il 6 e il 7, ma assolutamente non il X), Little Big adventure 2, la serie
di Wing Commander, i vari Civilization, No One Lives Forever, la serie dei
Leisure suit Larry (ah, il porcello...), Elite Force e molti altri...
Sport praticati: Calcio, Basket, Hockey, Tennis.... ma solo con
il PC!! (ah... ecco!!!)
Passioni: la sua Tatina, Star Trek, i fumetti Marvel, Mai dire Gol, Aldo Giovanni
e Giacomo e tutto ciò che fa ridere.
Film preferiti: Forrest Gump, Frankenstein Jr., Caruso Paskoski
di padre polacco, Blues Brothers, Matrix, Il Gladiatore, Io, me e
Irene, Il signore degli anelli...
Attori preferiti: Mel Gibson, Renée Zellweger, Hugh Jackman, Patrick Stewart, Denzel Washington.
Canzoni preferite: Una notte in Italia (Ivano Fossati), Sally
(Vasco Rossi), Careless Whisper (George Michael), Wouldn't be good (Nik Kershaw),
Easter (Marillion) e tante altre canzoni della metà degli anni
'80...
Musicisti preferiti: Ivano Fossati, Joe Satriani, Claudio
Baglioni, Ligabue, Tori Amos... (Troppi! Troppi!)
Letture preferite: Illusioni (Richard Bach), Il ciclo
della Fondazione di Asimov, It (Stephen King), La serie della Torre Nera di
Stephen King, Il Signore degli anelli (J.R.R.Tolkien).
Autori preferiti: Isaac Asimov, Stephen King, William Shatner (ad
honorem per i suoi carucci romanzi di Star Trek)
Segni particolari: porta la fede
all'anulare della mano sinistra... (clicca
qui per averne le prove!!!)

intro
Ceriale - 31/08/2003

Ciao!!!!
Sono nato, come avrai potuto notare dalla scheda posta qui sopra, nel 1972, più
precisamente il 31 Marzo (miiii
poche ore ed ero un pesce d'aprile!!!!). Della mia infanzia non c'è molto da
dire sennonché iniziai la mia carriera artistica molto precocemente (andavo
all'asilo), anche se non in campo musicale: la
mia interpretazione di "Gesù
bambino nella culla" è ormai un classico che viene messo in scena tutti
gli anni a Natale ...
Sinceramente non ho molti ricordi di quel periodo
della mia vita, ma ho un ricordo distinto della scena incriminata in una foto da
queste parti nella quale pensavo (e si vede): "baaastaaa, baaastaaa, non ce
la faccio piùuuuu".
Beh, dopo questa esperienza "forgiante" mi
è capitato di rimanere invischiato in loschi giri di recite dell'oratorio o di
fine anno scolastico, ma ormai avevo deciso di cambiare la mia attività Hobbystica principale... ebbene sì, mi ero dato allo SPORT!!!!
...
...
Scherzo.
Le mie vicissitudini sportive sono qualcosa che è giusto
definire disastroso!!! Ho provato parecchi sport, partendo dal nuoto, che ancora
oggi non sopporto avendolo praticato 8 anni, brevetto dietro brevetto fino alla
pre-agonistica e sempre controvoglia... non volermene, o luminoso navigatore dal
costume da bagno di giada, ma non lo sopporto più!!!
Il
calcio è stata una passione fugace, soprattutto a causa dei mondiali dell'82:
sembrava che tutti potessero diventare Paolo Rossi, ma io avevo persino paura
del pallone!!! Nel mio curriculum è presente anche una lezione di Judo: dopo
averle subito prese ho capito che non faceva per me... ;-) Mi piace sciare, ma
sono troppo pigro (!!!!!!!!) e già il camminare con gli sci in spalla e gli
scarponi ai piedi mi rende nervoso... per non parlare delle cadute dallo
skilift!!! L'andazzo ormai l'avete capito, ma prima della totale disfatta manca
il tennis che ho praticato per parecchi anni, praticamente durante tutti e
cinque gli anni di liceo... senza mai imparare una mazza!!!! Insomma, non
potendo fare altro, mi sono dato alla musica.
I primi tentativi di insegnamento della pratica chitarristica furono di mio padre:
ebbene
sì, sono figlio d'arte!!! Mio padre, prima di diventare un serio medico,
suonava in un gruppo: i mitici "Cuccioli", con cui alla fine degli
anni '60 aveva anche inciso un 45 giri, cosa ai tempi molto più difficile di
oggi. Fatto sta che i suoi tentativi nei miei confronti ebbero esiti piuttosto
disastrosi, e che la mia vera nascita musicale avvenne ad un corso di chitarra
tenuto presso la biblioteca comunale del mio paese (Ternate) a cui aderii solo
ed esclusivamente su insistenza di un mio amico... risultato: quel mio amico
smise l'anno successivo, mentre io ancora oggi appoggio le mie manine grassocce
e unte sul mio strumento preferito. A partire da allora, ho avuto parecchie
occasioni di suonare "dal vivo": nei primi periodi mi è capitato di
suonare con mio padre in alcuni spettacoli di oratori e affini (insomma, i
soliti loschi giri simbolo del mito "sex, drugs & Rock&Roll"...),
dopodiché, complice la varicella che ci impedì di trascorrere le vacanze di
Natale al mare, mio padre fu coinvolto in una festa musicale che si teneva qui
dalle nostre parti: il famigerato "Fiorino d'Argento"...
Proprio come nella manifestazione a cui il suddetto spettacolo si ispirava (aehm....
lo "Zecchino d'Oro"), tanti allegri pargoli si esibivano per la
felicità di grandi e piccini in esibizioni canore definibili più come
"simpatiche" piuttosto che intonate. Fatto sta che alla stessa
manifestazione partecipò pure il sig. Davide Bego (in qualità di batterista,
non di cantante...). Dopo qualche tempo (era il 1985) il tal batterasta si
ripresenta a casa mia in compagnia del sig. Mario Lucchini (in qualità di
cantante) chiedendo al mio paparino di unirsi a loro nella formazione di un
gruppo: il Dr.Gusmini rispose che si sarebbe unito ai due fetenti in questione
solo se avessero preso anche il sottoscritto con loro... Nonostante questa
pesante condizione (spero non esistano in circolazione registrazioni del mio
livello chitarristico dei tempi) la cosa andò in porto e così nacquero i "Three
Four", il mio primo vero gruppo, in cui militava,
oltre ai già citati Mario, Davide, Dr. Gus e sottoscritto, il bassista Vasco
Rizzo. Dopo qualche mese all'allegra combriccola si aggiunse anche l'"organaro"
Paolo Mandatelli (poi presente anche nella primissima formazione dei
Giornatanera). Negli anni successivi soprattutto il ruolo di bassista è stato
molto "ambìto": il buon Vasco si ritirò a vita sedentaria verso la
fine del 1988 "costringendo"
il
Dr.Gus ad inventarsi bassista per poi lasciare a sua volta nel 1989 (così mi
pare) il famigerato posto a Mr. Mauro Aimetti (praticamente solo come ospite per
un mese e mezzo) e quindi al "mitico" Franco Binda rimasto fino allo
scioglimento del gruppo nel 1992 (il simpatico fetentone ha pure contribuito a
salvare alcuni concerti dei Giornatanera sostituendo il grande Saffo indisposto
per vari motivi). Con i Three Four siamo andati avanti veramente parecchi anni
ed è stata un esperienza veramente notevole... sono passato dal ruolo di "MascotteRaccomandata©"
a quello di chitarrista ritmico, poi solista (quando mio padre
lasciò il gruppo per poi ritornare momentaneamente come bassista) ed infine
anche di cantante quando fu Mario ad abbandonare il gruppo... ebbene sì, è
colpa sua se ho iniziato a cantare: il fetentone arrivava alle prove (se
arrivava) con un ritardo cronico di più o meno un'ora e mezza e ti assicuro che
non sto esagerando!!!
L'unica scelta possibile per provare a strimpellare
qualcosa era che qualcuno si mettesse a cantare e così è toccato a me, anche
se devo dire che ci presi quasi subito gusto!!! Insomma, devo ringraziare
"La Varicella" per il
fatto che io abbia iniziato a suonare "seriamente" e i
"RitardiDiMario©" per l'aver iniziato a cantare!!!! Tra le tante cose che abbiamo fatto come Three Four,
abbiamo anche inciso un disco entrato con nostra grande soddisfazione nella TOP10 della
provincia di Varese redatta ai tempi dal settimanale "l'Occasione". Comunque,
come diceva sempre mio nonno, "tutto finisce" e nel 1992 anche i Three Four
finivano di esistere...
Io non sono comunque rimasto a secco di musica: i Giornatanera erano già una realtà e a quello ho affiancato anche una intensa
(soprattutto qualche anno fa a dire il vero) attività
pianobaristica che ancora oggi continua
in compagnia della mia cara mogliettina.
Accidenti! Ho finito l'inchiostro! Mmmm.... prima o poi aggiungerò a
questa pagina qualcos'altro...
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31/08/2003:
Ciao! E' passato parecchio tempo dall'ultima volta che ho scritto in questa
pagina!
Ho deciso stanotte (ecco cosa succede a bere troppa coca-cola prima di
andare a dormire) di dedicare qualche riga a
Ceriale,
il paese dove mi reco ogni estate in vacanza da ormai 25 anni. Si tratta
di un paese in provincia di Savona posizionato sul mare tra Borghetto
Santo Spirito (vicino a Loano) e Albenga.
Perché parlarne in questa pagina?
E' un luogo importante per me: lì ho
avuto tanti amici e ne ho tuttora; lì ho vissuto molti bei momenti (e anche
brutti, perché no?) che hanno contribuito a formare la persona che sono oggi.
Perché
parlarne ora?
Beh, quest'estate tra le tante persone che ho frequentato c'è
stata una compagnia di giovani amici (Alex, Mario, Davide, Chiara, Anna,
Annapaola, Federica e tanti altri) che mi ha ricordato la spavalderia e le
insicurezze dei miei sedici anni e di come li vivevo intensamente in quelle
vacanze sul finire degli anni '80.
Prima ancora di
parlare dell'adolescenza
devo dire che a Ceriale ho vissuto alcuni dei più bei momenti della mia
infanzia. Impossibile per me dimenticare le gare con le
macchinine intorno
al
palazzo in cui abitavano Fabrizio, Fulvio, Stefano, Edoardo... Ci si
trovava subito dopo cena, ma talvolta anche dopo pranzo, e si giocava
praticamente fino a quando la luce lo permetteva. E c'erano anche Massimino,
Titti, Fabri-bar, Cristiano, Christian, Simone, Paolo e Andrea, Lorenzo,
Daniele... Erano delle gare in piena regola con tanto di regolamento e
classifiche (Stefano... sei ancora fissato con queste cose!)!!!
Oltre a questo
c'era anche la "guerra" contro i "grandi": noi avevamo 8-12 anni, loro intorno ai
14-18 e li importunavamo a tutte le ore con pistole ad acqua, pigne e quant'altro
ci capitava a tiro. Inutile dire che poi le buscavamo di brutto! Titti (che ora
credo faccia l'avvocato) veniva periodicamente scaricato dentro a qualche bidone
dell'immondizia da suo fratello Federico che, essendo più grande, era nell'altro gruppo.
Le macchinine sono
state abbandonate una volta scoperto che erano più interessanti le ragazze... e
allora vai di "vasche": si faceva molta ginnastica andando avanti e indietro per
il lungomare di Ceriale (tutt'altro che corto) sfruttando il tempo che
i genitori ci concedevano per "stare fuori"... il tutto per cercare una
"gentile" compagnia, ricerca che in genere si traduceva in sonore legnate
all'amor proprio dei baldanzosi giovinastri che eravamo. Diciamo che più che
altro gli "amici" mi mandavano in avanscoperta a fare figuracce per poi farsi
avanti e presentarsi come si deve e, diciamola tutta, concludere qualcosa...
Sin da piccolo sono andato in spiaggia con i miei affittando un ombrellone
presso i
bagni Silvia e Graziano
e proprio lì ho trovato le prime compagnie di amici con cui si andava a
"cuccare" (anni 80... paninari... Uobbòis Uobbòis!): tra i tanti ricordo con affetto Simone, Giorgino, Diego, Barbara, Samuela,
Claudia, Deborah, Stefania, Cristina...
In verità, dato che i bagni Silvia e
Graziano non possedevano un proprio bar, si finiva ai vicini
bagni Samoa, dove,
tra le altre cose,
ho conosciuto i primi videogames della mia vita: mi sono affezionato in
particolare a Pacland e Gaplus (una variante di Galaga), spendendo vagonate di
200 lire...
Cambiando il periodo
di ferie da Luglio ad Agosto, intorno ai più sopra citati 16 anni, mi sono
trovato senza i vecchi compagni e mi sono aggregato alla compagnia dei
vicini
bagni Lido.
Ricordo le serate passate sul muretto sul lungomare in attesa dei ritardatari...
ci si dava appuntamento alle 21.30: i primi arrivavano puntuali o in anticipo, mentre gli
ultimi arrivavano intorno alle 23.00, ora in cui ci si incamminava per
riaccompagnare a casa i primi...
Avevo 17-18 anni ed era il periodo delle
compagnie da 20 persone: impossibile con la mia memoria da pesce rosso ricordare
tutti! Non posso però non ricordare tra tutti le due sorelle Bozzola (Paola e
Silvia), vera e propria anima della compagnia, Maurizio e suo fratello "il
Roccia", Daniela, Silvietta, Federico, Simona (anche se non era
"esattamente" del giro)...
In quel periodo avevo ormai imparacchiato a suonare la chitarra e si era quindi
passati dalla fase "machefai?lascialachitarraacasaenonrompere" alla fase
in cui tutti mi chiedevano: <<Dai, porta la chitarra stasera in spiaggia che
accendiamo un falò e guardiamo le stelle...>>. Fase che solo in apparenza è
positiva: la verità è che nella compagnia a quel punto erano già quasi tutti
disposti a coppie e il "falò in spiaggia" era in verità una scusa per giocare a
fare "ombre
rosse" nella
penombra o per "chiudere" i pochi discorsi ancora aperti...
In sostanza dovevo reggere il moccolo.
E pure suonare.
Dopo qualche minuto di solitudine in prossimità del falò a strimpellare qualcosa
per non pensare, il sottoscritto tentava in silenzio la fuga, ma dalla penombra
emergeva qualcuno che sollevandosi dal fiero pasto si asciugava le labbra con la
manica della camicia e mi chiedeva: <<Non è che ci fai "questo piccolo grande
amore?">>.
Pessimismo e fastidio.
Oggi mi capita talvolta di portare la chitarra in spiaggia, ma la lascio suonare
ad altri che non hanno ancora ben capito come funziona...

E' nata a Ceriale
anche la mia prima storia seria, una storia che è durata ben tre anni e mezzo.
La storia con
Romina è nata per
gioco davanti ai bagni Tadò (che oggi hanno un altro nome....): io ed il mio
amico Edoardo vendevamo giornalini su una panchina lì vicino, un modo come un
altro per attaccar bottone con le ragazze (mamma, che deficienti...) e siamo riusciti ad attirare
l'attenzione di queste due ragazze carinissime (non chiedetemi chi fosse
l'altra, non lo ricordo più!!)... Poi, dato che era l'ultimo giorno di vacanza,
scambio di indirizzi e numeri di telefono; fa seguito un corteggiamento
telefonico disperato da parte del sottoscritto e quindi l'agognato appuntamento
a Milano (dove lei abitava). Devo dire che ai tempi ero mooooooooooooolto
imbranato, tant'è che al nostro primo appuntamento... non ci siamo trovati! Beh,
evidentemente neanche lei scherzava circa ad imbranataggine... A
causa di un'incomprensione, io aspettavo in un posto, lei in un altro e 15
anni fa non c'erano i cellulari! Tornato a casa in treno mogio mogio ci
risentiamo e scopriamo che NON ci eravamo dati buca a vicenda!
Abbiamo quindi riprovato in
altra data e stavolta siamo riusciti finalmente a trovarci!
Tornando
a Ceriale... con gli amici dei
bagni lido ho passato parecchie estati, dopodiché per naturali processi
migratori si è passati ai
bagni Cavallino Bianco
dove ancora oggi affitto ogni anno lo stesso ombrellone... Diciamo che si è
passati dall'attendere sul muretto dei Lido all'attendere all'infinito sul
muretto della rotonda dei Cavallino... (vero Betta?) Anche in questo caso ho perso di vista alcuni amici come Andrea e Nicola,
mentre con altri ci si intravede di sfuggita o ci si frequenta ancora... A Ceriale il 16 Agosto, oltre ad essere la festa
del paese (San Rocco), è il compleanno del mio amico Fabio. In questa occasione
per alcuni anni abbiamo fatto la "nottata"
restando alzati tutta la notte in spiaggia ai Cavallino Bianco aspettando l'alba, magari facendo il bagno,
guardando le stelle (è in questa occasione che Mec ha visto la "cometa
di Halloween"), giocando a Beach Volley, suonando la chitarra (non
io! non io!)... insomma, un modo speciale, almeno per il sottoscritto, di
festeggiare insieme non solo il compleanno di un amico, ma anche il semplice
fatto di essere lì un'altra volta.
Ceriale è stato per me il luogo di mille
"prime volte" e mi fa un po' specie che molti dei luoghi a me cari già oggi,
dopo pochi anni, non ci siano più. Tecnicamente parlando i bagni "Silvia e
Graziano", la spiaggia dove andavo da piccolo, non ci sono più, sostituiti dai
bagni "Silvia" e dai bagni "Graziano". La "Risacca", la birreria dove andavamo
qualche anno fa, dove si mangiavano alcune delle Crèpes più buone che abbia mai
assaggiato e dove le patatine ti saltavano in bocca per farsi mangiare è stata
trasformata in un paio di appartamenti. A Ceriale c'erano ben 3 cinema, di cui
uno (il Moulin Rouge) era pure vicino a casa mia: sono stati tutti chiusi da
qualche anno. Nel complesso residenziale dove ho il mio appartamento, una volta
c'erano anche una piscina (dove ho imparato a nuotare) e un campo da tennis in
terra battuta (dove ho per la prima volta "giocato a tennis"): la prima è diventata un agglomerato di box auto, mentre il
secondo, attualmente una specie di discarica abusiva diventerà prossimamente un
parcheggio. Neanche il negozio di "Risciò" dell'amico Carlo si è salvato ed è
ora diventato il suo garage... (maledetto!
)
Pare che a Ceriale l'attività preferita sia convertire tutto in appartamenti e
posti auto!
Per fortuna a Ceriale c'è
anche un parco acquatico: le
Caravelle.
A dire il vero è già qualche anno che non ci vado più, ma ricordo ancora in
particolare i dolori derivanti dalle partite a calcio saponato. Non so se ci sia
ancora, ma penso che sia una delle pratiche più barbare in uso al giorno d'oggi.
Oggi sono ancora molti gli amici che mi
capita di frequentare a Ceriale e mi risulta difficile pensare a tutti...
alcuni li ho già citati all'inizio di questa fin troppo lunga descrizione di
questa Mia Ceriale, altri meritano comunque un saluto: Fabio, Silvia e Andrea,
Bruno, Rossano, Alessandro, Silvia e Max, Gianni e Mara (e Annie, la
"fidanzata" recalcitrante di Poldino), Gigi e Tonia, Emilio e i suoi genitori
(Gino e Mirella), Domenico e Lucetta... CIAO!

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