Polvere
Testo di Enrico Ruggeri, Musica di Luigi Schiavone
Piano americano e sfioro il tavolo con una mano.
Pomeriggio strano e un desiderio che è fuggito lontano.
Polvere, gran confusione, un grigio salone
In quale direzione io caccerò la
Polvere dei miei pensieri? E quanti misteri
Coi pochi poteri che la mia condizione mi dà
Aria un po' viziata, quella finestra andrebbe spalancata.
Tela rovinata e la cornice è tutta consumata
Polvere, troppi ricordi, è meglio esser sordi
E forse è già tardi per togliere la
Polvere dagli ingranaggi, dai volti dei saggi
Coi pochi vantaggi che la mia condizione mi dà
Non mi cercare, che non mi riconoscerai.
Non mi cercare, che non mi riconoscerai...
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